Si, viaggiare, ma il tour è enogastronomico!

Cosa cerca il turista enogastronomico? Emozioni, prima di tutto!

Esiste un nuovo turismo, non più di nicchia, che coinvolge un numero sempre crescente di viaggiatori, un turismo multisensoriale, potremmo definirlo, animato da una ricerca che fa dell’esplorazione visiva, olfattiva, tattile, uditiva e gustativa il suo leitmotiv: parliamo di turismo enogastronomico, un viaggio alla scoperta di nuovi territori sì, ma visceralmente legato alle loro culture, tradizioni, folklori sulla scia di odori, sapori e gusti che, come delle reminiscenze, ci fanno aprire gli occhi, e il cuore, su un tipo di esperienza del tutto nuova, quella sinestetica, facendoci compiere, eccezionalmente, il viaggio più straordinario, quello nella nostra testa.

Cosa cerca il turista enogastronomico? Emozioni, prima di tutto. Il tema del viaggio e della vacanza diviene un’esperienza che lega il piacere della conoscenza di nuovi luoghi a quello della scoperta della loro cultura enogastronomica – quando per cultura s’intendono non solo le eccellenze culinarie, ma soprattutto ciò che vi ruota intorno, ossia l’enorme patrimonio di prodotti tipici, ricette regionali, degustazioni, sino ad entrare nel vivo della realtà agroalimentare, che sia aziendale o familiare, attraverso vere e proprie incursioni nei processi lavorativi, produttivi e tecnologici, così come nelle cucine di casa, sì!, proprio nel focolare domestico, rimboccarsi le maniche, et voilà... preparare da sé un piatto forte.

Mariapaola Pinto